Pablo Echaurren e Claudia Salaris hanno costituito la più completa collezione di libri, giornali e manifesti del futurismo. L’interesse collezionistico è poi sfociato nell’ambito delle pubblicazioni della controcultura e in quello dei bassi elettrici vintage, lo strumento che ha rivoluzionato il sound di un’epoca. Le collezioni, assieme a un corpo cospicuo di opere di Matta e dello stesso Echaurren, compongono un puzzle che riflette la vita e le passioni dei fondatori. Ricalcando questa varietà, la fondazione si articola in cinque settori, cinque come le dita della mano ricordata nel logo, recante nel palmo le iniziali dei promotori. Tra le linee di questa mano si leggono anche suggestioni della storia del novecento, come la Boîte-en-valise, l’originale Matta-Rebus di Duchamp e opere di altri artisti che compongono una raccolta in divenire.
Un'installazione e un saggio per la mostra Avanguardie Russe
Nuovo spazio espositivo Ara Pacis
Roma, 5 aprile 2012 – 2 settembre 2012
Lungotevere in Augusta

Pablo Echaurren ha realizzato l’installazione intitolata La memoria del futuro per la mostra Avanguardie russe, nel nuovo spazio espositivo Ara Pacis.
L’opera è riprodotta nel catalogo insieme al saggio Caffeina e vodka. Italia e Russia: futurismi a confronto di Claudia Salaris.
mostra nel centenario della nascita di Roberto Sebastian Matta
Matta. Un surrealista a Roma
AuditoriumArte e Foyer Sinopoli
16 marzo – 20 maggio
Dieci anni fa l’Auditorium di Roma, in occasione dell’apertura, ospitava una grande mostra di Roberto Sebastian Matta. Nato a Santiago del Cile l’11 novembre 1911, l’artista moriva a Civitavecchia il 23 novembre 2002, alcuni giorni prima dell’inaugurazione. Nel centenario della nascita, Matta torna all’Auditorium con un’esposizione di importanti opere storiche a cura di Claudia Salaris e realizzata in collaborazione con la Fondazione Echaurren Salaris, il cui fulcro è rappresentato da quelle realizzate a Roma tra il 1949 e il 1954.
Claudia Salaris
Riviste futuriste
della collezione Echaurren Salaris
17x24, pp. 1056
italiano e inglese
978-88-7336-469-6
presentazione del volume (PDF)
Il primo volume dell'opera contiene l’inventario ragionato di duecento testate (ottocento fascicoli e settecento illustrazioni a colori) e ricostruisce la mappa delle riviste futuriste italiane disseminate dal Piemonte alla Sicilia. Giornali, almanacchi, numeri unici, fogli umoristici che compongono il grande universo di carta in cui è inscritta la storia del primo movimento d’avanguardia, nato nel 1909 e attivo fino al 1944.
